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ANTONIO PIU (LA DESTRA): "ENRICO ENDRICH, ESEMPIO DA RICORDARE, NON DA CANCELLARE. ZEDDA CI RIPENSI"

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"Siamo indignati dalla proposta, lanciata dalla maggioranza che amministra la città di Cagliari, legata al nuovo regolamento della toponomastica che prevede, tra le altre cose, il divieto di intitolare luoghi pubblici a persone che abbiano avuto ruoli nel partito fascista. Nel mirino ci sarebbero ad esempio il piazzale intitolato a Ferruccio Sorcinelli e il Terrapieno che oggi porta il nome del podestà e senatore missino Enrico Endrich.

Mentre il Sindaco Zedda vorrebbe eliminare dalla toponomastica cittadina qualsiasi riferimento a uomini d'altri tempi, La Destra sabato prossimo a Cagliari, in occasione della visita del Segretario nazionale Francesco Storace, ricordera' uno di quei grandi uomini, proprio quell'Enrico Endrich, Podesta' di Cagliari ed ex Senatore missino, dimessosi da Deputato negli anni '50 in segno di protesta dopo l'approvazione della legge che riconosceva il vitalizio ai politici. In tempi di crisi economica e denunce contro i privilegi della Casta, ancora una volta i migliori esempi arrivano dal passato, anche da quel Ventennio che, piaccia o non piaccia, è a pieno titolo un pezzo della storia d'Italia, con le sue ombre ma anche con le sue tante luci.

E quello di Endrich è un esempio da vergare con il fuoco a futura memoria, figuriamoci volerlo cancellare dalla toponomastica. Zedda ci ripensi..."

Così in una nota il Segretario regionale de La Destra, Antonio Piu.

 

LE PRIME INDICAZIONI OPERATIVE PER IL CORTEO NAZIONALE DEL 4 FEBBRAIO

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Arrivano le prime indicazioni operative per il grande corteo nazionale del 4 febbraio. L'ufficio politico insieme al Responsabile nazionale dell'organizzazione, Roberto Buonasorte, hanno messo a punto il piano di lavoro che ci vedrà tutti impegnati nell'organizzazione e nella buona riuscita dell'evento. Le indicazioni che seguono devono considerarsi vincolanti per i Segretari regionali e per i Segretari provinciali di ogni Federazione d'Italia, compresa la nostra Sardegna.

Raccomando a tutti i Segretari provinciali di volersi attivare fin da ora per garantire il massimo coinvolgimento possibile dei propri iscritti. Ogni Dirigente, a vario titolo, avrà il dovere e la responsabilità di garantire la propria presenza e attivarsi per far arrivare a Roma quanti più iscritti, militanti, simpatizzanti possibile.

Dall'opposizione virtuale, quella fatta su facebook, sui nostri siti internet e sull'intera rete, dobbiamo passare a quella reale. La militanza "da tastiera" non può più bastare. Serve dimostrare con una presenza forte, rumorosa e colorata, che La Destra può contare su uomini e donne pronti a mobilitarsi quando si attenta alla sovranità e quando si mette in discussione la tenuta dello Stato sociale.

E' la nostra occasione! Non esserci, non partecipare, relegherebbe ognuno di noi, dalla più piccola Federazione cittadina, all'intera Federazione regionale, nella marginalità più insignificante. E non presteremmo un giusto servizio al partito, che in questo momento ha bisogno del supporto fisico di tutti.

Di fronte a certe occasione, non ci può essere esitazione. Tutti i nostri impegni in agenda, con un mese davanti a noi per poterlo fare, devono essere spostati. Ogni sacrificio dev'essere fatto, ogni espediente per andare a Roma a manifestare dev'essere trovato. Non potrà esserci un'altra occasione migliore e importante di questa per dimostrare il nostro senso della militanza.

Antonio Piu, Segretario regionale de La Destra


Dunque la macchina organizzativa, in vista della grande manifestazione popolare del 4 febbraio a Roma, è partita.

Anche in questa settimana tra Natale e Capodanno fervono i preparativi, dalla richiesta dei permessi alla Questura ai nulla osta da chiedere a Comune e Sovrintendenza, dal sopralluogo per l’allestimento di palco amplificazione e scenografia alla pianificazione della strategia di comunicazione.
Il 9 gennaio incontrerò a Roma i segretari regionali del partito, con loro ragioneremo su come organizzare non meno di 150/200 pullman per far arrivare da ogni parte d’Italia tantissime persone.
Sempre il 9 gennaio saremo già in grado di consegnare le prime migliaia di manifesti da poter affiggere sui territori, almeno 100.000 invece saranno quelli che serviranno per tappezzare le vie della capitale e del resto della regione fino al 4 febbraio.
Da venerdì prossimo partirà anche la campagna pubblicitaria su alcune emittenti radiofoniche, prima tra tutte quella su Radio Radio.
Venerdì scorso, su delega del segretario del partito, ho incontrato Giovanni Centrella, il segretario generale dell’UGL. E’ stato molto emozionante varcare la soglia della sede di via Margutta e vedere tra le tante foto ricordo affisse, alcune in bianco e nero che ritraggono anche Giorgio Almirante, poi Ivo Laghi, l’allora segretario generale della confederazione sindacale quando ancora si chiamava CISNAL …
Con Centrella abbiamo messo a punto una campagna di comunicazione simile ma distinta, ognuno deve poter parlare al proprio popolo con il messaggio che ritiene più efficace: l’importante sarà essere in tanti.
In queste ore stiamo tutti incollati al telefono per chiedere preventivi e cercare di spuntare il prezzo migliore – soldi ce ne sono pochi – per poter comprare fischietti, far stampare migliaia di locandine, decine di striscioni, poter avere a disposizione non meno di 200.000 adesivi (che i bravi ragazzi di Gioventù Italiana dovranno attaccare nei posti più strategici: davanti ai bancomat, nelle scuole, negli autogrill, nelle fermate di autobus e metropolitane).
Faremo partire non meno di mezzo milione di cartoline con l’appello di Storace a partecipare al nostro corteo.
Dunque palco, amplificazione, scenografia, pullman, spot radiofonici, adesivi e anche, nell’ultima settimana, almeno trenta camion itineranti che giorno e notte percorreranno le vie della capitale e che pubblicizzeranno l’evento; e ancora: servizio d’ordine, appello alle categorie produttive e professionali vessate dal governo Monti …
Tutto questo però non è sufficiente.
Occorre, nelle quattro settimane che ci separano dalla manifestazione, mettere in campo quante più energie possibili, l’intera classe dirigente del partito dovrà moltiplicare gli sforzi, ognuno di noi deve capire che quella del 4 febbraio è la partita della vita nostra e se, come credo, sarà una grande manifestazione, dal giorno successivo l’Italia intera guarderà a noi con fiducia e tutta la politica, a qualsiasi livello, dovrà fare i conti con La Destra, indipendentemente dalla legge elettorale con la quale si voterà nel 2013 …
Nei prossimi giorni pubblicheremo sulla rete e sui siti istituzionali del partito, in modo dettagliato e costantemente aggiornato, il numero dei pullman provenienti da ciascuna provincia specificando i comuni di provenienza.
Ognuno dei dirigenti, in primis segretari regionali e provinciali, dovrà impegnarsi come se quella manifestazione fosse organizzata da lui in prima persona, mettendoci la faccia sul proprio territorio.
Solo con questo approccio mentale riusciremo a portare in piazza decine di migliaia di persone.

Roberto Buonasorte, Responsabile nazionale dell'organizzazione

 
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